L'ingegnere era stato candidato alle elezioni comunali di Pasian di Prato. Faceva parte della Protezione Civile
Prof. del Malignani cade e muore

ing. Andrea Braidotti, 56 anni, è precipitato dal 5° piano a Pasian di Prato
Il vicepreside: una grave perdita era molto amato

 Lutto all'istituto tecnico industriale Malignani: i docenti e gli studenti piangono il professor Andrea Braidotti, 56 anni di Pasian di Prato. L'insegnante ha smesso di vivere ieri, intorno alle 13.30, in via Santa Caterina. E' caduto dal terrazzo del suo studio, ubicato al quinto piano. Un gesto estremo che ha lasciato amici e parenti letteralmente senza parole proprio perché l'ingegnere viene descritto non solo nell'ambito della scuola, ma anche in quello professionale come una persona solare, sempre con il sorriso sulle labbra.

  Laureato nel 1979 in Ingegneria civile all'università di Pavia, Braidotti era arrivato al Malignani nel 1991. Prima aveva insegnato all'istituto professionale D'Aronco di Gemona. Il suo impegno nei confronti della scuola e degli studenti era quasi totale, non a caso era molto amato da tutti, soprattutto dai ragazzi con i quali intratteneva rapporti di stima e simpatia. << E' una grave perdita >> commenta il vicepreside, Alberto Della Piana, nel descrivere il collega, ma soprattutto l'amico come una persona davvero speciale << E' grazie a lui - aggiunge Della Piana - se il Malignani è diventato sede della protezione civile di una zona di Udine>>. In effetti, l'ingegnere faceva parte anche della Protezione civile. Il direttore regionale, Guglielmo Berlasso, quando ha ricevuto la notizia della scomparsa di Braidotti non voleva crederci. << Era una persona molto positiva, gli ho parlato quindici giorni fa, stavamo lavorando assieme per firmare la convenzione con il Malignani, prossima sede della Protezione Civile - sottolinea - sarà un onore dedicagli l'accordo che andremo a stipulare in sua assenza>>.

L'istituto Malignani, invece, deciderà oggi come commemorare il professore scomparso prematuramente che ha lasciato un vuoto tra tutte le persone con le quali, a vari livelli, aveva condiviso i progetti previsti dalla riforma Moratti o le nuove iniziative didattiche.
La stessa commozione si registra anche tra la comunità di Pasian di Prato. La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno pure all'Ordine degli ingegneri. Qui non mancano i molti riferimenti per delineare la sua professionalità molto apprezzato dalle amministrazioni locali per le quali lavorava. Lo sa bene il sindaco di Pasian di Prato, Lorenzo Tosolini, che in fatto di esperienza professionale non esita a paragonarlo a un assessore ai Lavori Pubblici. <<Se non fosse stato per l'incompatibilità a svolgere quel ruolo e la libera professione - chiarisce il sindaco - tutti, comprese le amministrazioni che mi hanno preceduto, hanno pensato a lui come possibile assessore >>.

Per Braidotti era motivo d'orgoglio trovare soluzioni efficaci per il Comune dove viveva. << Era una presenza costante nell'attività pubblica >> aggiunge Tosolini, nel menzionare solo alcune opere pensate dall'ingegnere civile di Pasian di Prato. << Ha collaborato nella ricerca di soluzioni per eliminare il passaggio a livello di Santa Caterina, ha progettato molte reti fognarie e realizzato diversi studi di fattibilità >> fa notare il sindaco, prima di aggiungere: << Si può solo dire grazie per la sua generosità >>.

Nella vita di Braidotti non è mancata una parentesi politica. Nel 1999 si era candidato con il centro-sinistra e poi con la lista Pozzo. Anche i colleghi di lista lo descrivono come una persona pronta a spendersi per gli altri. Tra i mille impegni dell'ingegnere c'era anche l'associazione Santa Caterina che, in veste di presidente, seguiva con particolare interesse culturale.
In queste ore, però, a piangere Braidotti ci sono soprattutto i parenti, in particolare la figlia Federica poco più che adolescente. La commozione e il cordoglio si è esteso in tutta la comunità di Pasian di Prato che piange la perdita di un professionista noto, ma soprattutto di un amico davvero insostituibile.

Articolo redatto da G.P. pubblicato sul Messaggero Veneto di Udine del 22 dicembre 2005