Muore l'impiegato amico degli studenti

L'uomo lavorava da 9 anni all'istituto di viale Leonardo da Vinci. Il preside: con gli allievi aveva un rapporto speciale

Lutto al Malignani: Carlo Marmai, 55 anni, è deceduto per un malore

   Lavorava all'ufficio didattica dell'istituto tecnico industriale Malignani dal 1996. Con gli allievi Carlo Marmai, 55 anni, aveva instaurato un rapporto particolare, tant'è che i ragazzi lo chiamavano amorevolmente "Carlone". L'uomo è deceduto giovedì notte all'ospedale Santa Maria della Misericordia dove era stato ricoverato poche ore prima.

   Marmai aveva lavorato fino a mercoledì sera. Durante la notte si è sentito male e per questo all'alba i familiari l'hanno accompagnato al pronto soccorso. Un malore improvviso mai avvertito prima. I sanitari del nosocomio friulano hanno deciso di trattenere l'uomo per sottoporlo ad alcuni accertamenti nel reparto di Medicina d'urgenza. Giovedì sera le condizioni di Marmai si sono aggravate e il suo cuore ha smesso di battere subito dopo la mezzanotte.

   Ieri mattina, la scomparsa di Marmai è stata appresa con grande commozione nella scuola di viale Leonardo da Vinci dove il personale e studenti hanno osservato un minuto di silenzio. I primi ad avvertire l'assenza dell'assistente amministrativo sono stati i ragazzi, gli stessi che consideravano il responsabile dell'ufficio didattica come un grande padre. << Marmai - conferma il dirigente scolastico, Arturo Campanella - aveva instaurato un rapporto particolare con gli allievi, aveva una parola per tutti. L'assistente non si limitava a svolgere una funzione burocratica, con i ragazzi riusciva a parlare e a consigliarli proprio come un padre >>. Era sempre gioviale e in tutti gli anni in cui ha prestato servizio al Malignani. Carlo Marmai non ha mai trovato da ridire con nessuno.

   Prima di arrivare all'istituto tecnico industriale, l'assistente amministrativo, che abitava in via Nardini a Cussignacco, aveva lavorato nella scuola "Fermi", nell'elementari "Rodari" e negli uffici dell'ex Provveditorato agli studi, ora Centro per i servizi amministrativi (CSA).

  Marmai lascia nel dolore il figlio Francesco e la moglie Fosca Pividor. La data della cerimonia funebre non è ancora stata fissata. Il magistrato non ha rilasciato il nullaosta perché ha voluto accertare le cause della morte attraverso l'autopsia.

articolo apparso sul Messaggero di Udine di 23 aprile 2005 a firma  g.p.