5^ metalmeccanici C del 1962 - 1963

Ritorno al Malignani mezzo secolo dopo: "Una scuola magica"
I diplomati del 1963 in visita all'istituto di viale da Vinci: "Docenti severi e giusti. Da loro insegnamenti importanti"


 

Un abbraccio lungo 50 anni. Perché ieri al Malignani i ragazzi della "5^ Met C" diplomati nel 1963 sono
ritornati a scuola. Ad accoglierli c'era l'attuale preside Ester Iannis, che li ha premiati con uno speciale
diploma e il distintivo dell'istituto. La "reunion" ha portato in città ex studenti sparsi in tutta Italia durante
 il mezzo secolo alle nostre spalle. E l'Amarcord si è chiuso con una promessa: << Ci incontreremo
ogni anno>>. <<Vederci con i capelli bianchi è stato strano - confessa Mario Del Negro , detto Negus,
 deus ex machina dell'iniziativa - c'eravamo lasciati appena ventenni è ora, ritrovarci alla soglia dei 70 anni,
è un'esperienza indescrivibile. Ho riscoperto dei giganti: uomini che hanno viaggiato in tutto il mondo
per lavorare ai vertici di aziende importantissime. Per esempio, il disegno dei fari di tutte le auto europee è
 di un mio compagno di classe>>.

Fra le alte pareti di viale Leonardo da Vinci sono volati i ricordi, anche se quella scuola è stata appena
dalla "5^ Met C" . << Non abbiamo avuto il privilegio di frequentare le aule, i laboratori e le officine della
nuova sede avendo conseguito il diploma nello storico edificio di via Manzoni - ricorda Del Negro -.
Abbiamo contribuito però, verso la fine dell'anno scolastico, al trasloco di attrezzature e macchinari>>.
E poi la goliardia tiepida della Udine degli anni Settanta: << Eravamo sempre presenti a tifare per
la gloriosa scuola e per i suoi atleti, durante le partite e i campionati studenteschi, cantando a squarciagola
l'inno del Malignani accompagnati dal suono dal suono di una squillante tromba: "Se la mula,
se la mula ti domanda...". Indubbiamente scatenati e turbolenti, ma educati. Eravamo pervasi da allegria schietta e tanta gioia di vivere e divertirci con genuinità>>.

<<Anni difficili ma spensierati - conclude il Negus -, con ciascuno di noi determinato a raggiungere il
sospirato diploma a tutti i costi. Gli insegnanti non facevano regali, anzi. Dei loro comportamenti energici e
inflessibili abbiamo fatto tesoro per affrontare con tenacia le difficoltà incontrate nel percorso della vita>>

                                                                                   Michela Zanutto

Foto e testo tratti dal Messaggero Veneto di Udine di domenica 30 giugno 2013