incontro tra i diplomati periti industriali del Malignani nel 1954

Anche dal Canada per il 50° del diploma

   All'istituto tecnico Malignani un folto gruppo di ex alunni ha festeggiato il 50° anniversario del diploma conseguito nel 1954. Nell'atrio dell'istituto faceva bella mostra di sé la locandina di uno spettacolo teatrale dal titolo << Siamo tutti assassini >> e poco sotto << Non fiori ma soldi per i biglietti! >>. << Si tratta della parodia di un film dell'epoca, trasposta in ambiente scolastico e portata in scena l'anno precedente a quello di maturità >> spiega il comandante Adalberto Pellegrino, uno dei personaggi più noti dell'aviazione civile, pilota dell'Alitalia, ora membro dell'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo. Tra gli organizzatori dell'incontro, Giuseppe Iovine ed Adriano Vecchiano, con il sostegno dell'attuale vice preside, prof. Rodolfo Malacrea, sono riusciti a rintracciare anche i compagni trasferitisi lontano. Come è nel caso di Giovanni Liva, che ora vive e lavora  a Montreal, in Canada. La preparazione del Malignani ha consentito a Liva di affrontare qualsiasi lavoro, appena giunto in Canada e, in seguito, di avviare un'impresa. Si stabilito fuori provincia anche il colonnello Ugo Bari che, dopo una lunga carriera nell'esercito, ora svolge attività di consulenza per la sicurezza industriale: Bari ricorda del Malignani soprattutto il professore di matematica che, dopo il diploma, ne curò la preparazione nottetempo consentendogli così di accedere alla prestigiosa Accademia di Modena. Una carriera contraddistinta da divisa e stellette, ma nel geni aeronautico, anche quella del generale Gianfranco Rizzi, che ha lavorato i tutta Europa alla progettazione di nuovi veivoli. Rizzi ricorda il Malignani per quello di un tempo: un edificio di mattoni  rossi, in via Manzoni, frequentato da figli di ceto medio, legati da un forte spirito di corpo e da solidarietà reciproca. << La solidarietà è proprio il valore fondamentale che vorremmo trasmettere alle nuove generazioni>> dichiara Giovanni Camatta che al termine di una faticosa vita lavorativa nelle acciaierie, si adopera oggi con l'aiuto di un missionario, per portare macchinari e manodopera specializzata nei paesi in via di sviluppo. Tra gli ex alunni del Malignani spicca il dott. Aldo Burello, la cui carriera da sempre legata al gruppo Electrolux-Zanussi di cui è stato amministratore delegato e che ora insegna all'università di Udine, alla facoltà di ingegneria. urello, grazie all'insegnamento ha potuto saggiare come oggi, a differenza di ieri, gli studenti provenienti dal Malignani siano culturalmente più preparati. Nell'atrio dell'istituto alcune foto in bianco e nero testimoniavano momenti del passato, richiamando alla memoria di chi si riconosceva in esse tracce d un vissuto personale, condiviso con i compagni di allora.

Simonetta Sangiovanni
articolo apparso sul Messaggero Veneto sabato 29 maggio2004