I presidi chiedono alla Regione di modificare il Piano della Provincia di Udine che conferma il vecchio Tecnologico all'istituto industriale

LICEO DELLE SCIENZE SOLO AL MALIGNANI
E COPERNICO E MARINELLI PROTESTANO

     In città rischia di scoppiare la "guerra" dei licei. Marinelli e Copernico contestano il Piano di dimensionamento scolastico provinciale perché non li autorizza ad istituire il liceo delle scienze applicate. Cosa che invece avverrà al Malignani che da istituto tecnico diventerà istituto scolastico di istruzione superiore (Isis) e manterrà il liceo tecnologico trasformato dalla riforma Gelmini in liceo delle scienze applicate. Marinelli e Copernico, però non ci stanno e in una missiva inviata all'ufficio scolastico regionale e alla Regione fanno presente che i due licei storici della città non possono rinunciare a tale opzione.

   La questione è delicata. I dirigenti scolastici del Marinelli e del Copernico, Tomaso Di Girolamo e Andrea Carletti, nella lettera inviata al direttore scolastico regionale, Daniela Beltrame, e all'assessore regionale, Roberto Molinaro, oltre a evidenziare che complessivamente i due licei contano quasi 3 mila iscritti, ricordano che <<nell'ambito delle proprie capacità di accoglimento delle domande d'iscrizione, non può essere sottratta all'autonomia scolastica la facoltà di definire il numero di sezioni da attivare per ciascuna delle due opzioni, risultando altrimenti palesemente coercitoria la scelta obbligata di iscrivere tutte gli allievi al solo indirizzo "liceo scientifico" disattendendo le scelte educative delle famiglie >>. Per questo restano << urgente attesa di rassicurazioni ufficiali in merito, onde poter provvedere in tempo utile alla necessaria informazione alle famiglie prima dell'apertura delle iscrizioni prevista per il 26 febbraio 2010>>.

    Detta in altri termini Di Girolamo e Carletti non vogliono privare il Malignani del liceo delle scienze applicate, tnt'è che nella missiva non viene mai citato, chiedono però di essere posti sullo stesso piano. << Calcoliamo - sottolinea il dirigente del Marinelli - che circa 3.500 famiglie siano intenzionate a far frequentare il liceo scientifico ai loro figli. Marinelli e Copernico rispondono a 3mila, ne restano altre 500 che potrebbero costituire il liceo dell'Isis Malignani che dopo aver ottenuto il liceo delle scienze applicate ha tutti i numeri per avere anche il liceo normale >>. Il messaggio è chiaro: << Considerato che i numeri non mancano stiamo attenti a non penalizzare i due licei scintifici storici della città. Non va  dimenticato - aggiunge Di Tomaso - che al Marinelli proprio perché ha 4 sperimentazioni di successo che coprono 1.200 studenti per naturale avere anche le scienze applicate>>.

    La partita si gioca in questi giorni. Dopo il via libera della giunta regionale, che oggi analizzerà il Piano di dimensionamento scolastico provinciale, infatti, il documento dovrà passare il vaglio ministeriale.

      Il dirigente scolastico del Malignani, Arturo Campanella, comunque non ha alcuna intenzione di fare sconti: << Giù le mani dal Malignani >> avverte. E ricorda che << il Malignani dal 1994 rilascia diplomi di liceo scientifico.  La gente sia rispettosa e non si permetta di togliere al Malignani qualcosa che ha. Sarebbe un'offesa violentissima a un istituto che ha fatto la storia del Friuli >>. In ogni caso, è sempre Campanella, ad assicurarlo << il Malignani non ha intenzione di istituire il liceo scientifico normale >>.

articolo di Giacomina Pellizzari, apparso sul Messaggero Veneto dell'11 febbraio 2010