Proposte formative del Malignani di Udine


Anche un liceo scientifico a opzione scientifico-tecnologica di fronte a tagli previsti dalla riforma

Il Malignani chiede un indirizzo chimico

L'iniziativa "Porte aperte" spostata a gennaio per dare risposte esaurienti a genitori e allievi

   Passano gli anni, cambiano i tempi, cambiano i governi e con essi la società. Cambia la scuola e ogni governo la riforma secondo i propri criteri. E' sempre andata così e gli alunni di oggi si chiedono,come si chiesero gli alunni di ieri, come cambierà la loro scuola dopo l'ennesima riforma. Ma...alt! quale riforma? L'attuale bozza di regolamento, che definisce quale sarà la scuola italiana di domani, non è ancora una legge, bensì, come lascia intuire il nome, è ancora un testo in attesa di essere approvato. Verrà approvato? Probabile. Cosa prevede? All'Istituto tecnico "Malignani" di Udine in molti se lo sono chiesto, pertanto dipingiamo ora il quadro del possibile assetto dell'istituto a seguito dell'entrata in vigore della riforma.

    Applicando le "tabelle di confluenza" presenti nel testo in questione, gli attuali indirizzi triennali del Malignani (classi 3°, 4° e 5° dopo il bienni comune) confluiranno ciascuno in un corso previsto dal nuovo ordinamento. In particolare: Meccanica si svilupperà in Meccanica, meccatronica ed energia; Costruzioni aeronautiche in Trasporti e logistica; Elettronica e telecomunicazioni sarà Informatica e telecomunicazioni; Elettrotecnica e automazione sarà Elettronica ed elettrotecnica e infine Edilizia confluirà nell'indirizzo di Costruzioni, ambiente e territorio.

     Ma cosa accadrà al Liceo scientifico tecnologico del Malignani?

   Oggi è caratterizzato da un ampio spazio concesso alle attività di laboratorio (fisica, chimica, biologia) e all'informatica nel triennio, e prevede anche l'insegnamento della filosofia finalizzato a garantire una buona flessibilità dei ragazzi nell'apprendere e nel pensare. Questo tipo di liceo, però, non è previsto nel nuovo ordinamento, pertanto il collegio docenti del Malignani ha avanzato una duplice richiesta: l'istituzione di un <<Liceo scientifico a opzione scientifico-tecnologica e l'attivazione di un sesto indirizzo dell'Istituto tecnico, atto a formare periti in "Chimica, materiali e biotecnologie">>.
      Il primo prevederebbe l'insegnamento delle stesse materie dell'attuale liceo, ma con una differenza fondamentale: le lezioni verrebbero svolte esclusivamente in forma teorica e non più pratica (cioè in laboratorio), con conseguente perdita degli insegnanti tecnico-pratici, i quali svolgono la fondamentale funzione di ausilio dei professori titolari delle discipline scientifiche durante le prove sperimentali. Le ore medie settimanali di insegnamento obbligatorio risulterebbero quindi 27 nel biennio e 30 nel triennio, rispetto alle attuali 34 ore settimanali previste dal primo all'ultimo anno. Ma le novità non finirebbero qua, in quanto il testo della riforma non consente di mantenere un Liceo scientifico tecnologico all'interno di un Istituto tecnico, situazione presente a oggi al Malignani. Prevede, invece, l'istituzione di un Liceo scientifico con l'attivazione di una o più sezioni ad indirizzo scientifico-tecnologico. Tale liceo verrebbe quindi affiancato all'ITI "Arturo Malignani" ed entrambe le istituzioni potrebbero venire racchiuse in un Istituto statale d'istruzione secondaria superiore (Isis), dotato di un'unica organizzazione dirigenziale.

    Perdendo però le attività di laboratorio, verrebbero meno quella qualità e il personale che caratterizzano l'attuale fisionomia del Liceo scientifico tecnologico. Per ovviare a ciò, la seconda richiesta della scuola è stata l'attivazione di un indirizzo chimico, che si affiancherebbe ai cinque corsi "tradizionali" del Malignani. Questo si articolerebbe a sua volta in Chimica e materiali, Chimica e biotecnologie ambientali e Chimica biotecnologie sanitarie, per un totale di 32 ore settimanali di insegnamento, delle quali buona parte spendibili in attività di laboratorio (per approfondire la conoscenza della riforma: http//nuovitecnici.indire.it)

    Queste, dunque, le previsioni per il Malignani di domani, ma per quanti progetti si facciano, ciò che si è detto resta pur sempre un castello di carte costruito sulla base di un testo che non è ancora stato approvato definitivamente.

    << Entro dicembre il governo si esprimerà sulla legge - ha commentato il professor Arturo Campanella, dirigente scolastico del Malignani - e solo allora potremo sapere quale sarà la fisionomia della scuola a partire dal prossimo anno >>.
      L'Istituto agirà tempestivamente per adeguarsi alle nuove disposizioni, nonostante i disagi causati dai lunghi tempi di promulgazione della legge. A questo proposito il preside ha aggiunto che <<abbiamo spostato Porte Aperte a gennaio proprio perché non vogliamo, non possiamo e non dobbiamo raccontare ai genitori degli allievi di terza media cose che ancora non conosciamo>>.
       Appuntamento a dicembre, quindi. Ci si aspetta notevoli cambiamenti, oltre a una buona dose di risponde agli interrogativi a oggi numerosi. Sono passati gli anni, è cambiata la scuola e gli studenti si chiedono ancora come sarà dopo l'ennesima riforma. E soprattutto si chiedono se dopo gli ennesimi sconvolgimenti avremo finalmente un sistema stabile ed efficace.

Lorenzo Alberini
Liceo scientifico-tecnologico Malignani

(articolo apparso sul "Messaggero Veneto" dell'1 dicembre 2009)