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Proposte formative del Malignani di Udine |
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Il Malignani
chiede un indirizzo chimico Passano gli anni, cambiano i tempi, cambiano i governi e con essi la società. Cambia la scuola e ogni governo la riforma secondo i propri criteri. E' sempre andata così e gli alunni di oggi si chiedono,come si chiesero gli alunni di ieri, come cambierà la loro scuola dopo l'ennesima riforma. Ma...alt! quale riforma? L'attuale bozza di regolamento, che definisce quale sarà la scuola italiana di domani, non è ancora una legge, bensì, come lascia intuire il nome, è ancora un testo in attesa di essere approvato. Verrà approvato? Probabile. Cosa prevede? All'Istituto tecnico "Malignani" di Udine in molti se lo sono chiesto, pertanto dipingiamo ora il quadro del possibile assetto dell'istituto a seguito dell'entrata in vigore della riforma. Applicando le "tabelle di confluenza" presenti nel testo in questione, gli attuali indirizzi triennali del Malignani (classi 3°, 4° e 5° dopo il bienni comune) confluiranno ciascuno in un corso previsto dal nuovo ordinamento. In particolare: Meccanica si svilupperà in Meccanica, meccatronica ed energia; Costruzioni aeronautiche in Trasporti e logistica; Elettronica e telecomunicazioni sarà Informatica e telecomunicazioni; Elettrotecnica e automazione sarà Elettronica ed elettrotecnica e infine Edilizia confluirà nell'indirizzo di Costruzioni, ambiente e territorio. Ma cosa accadrà al Liceo scientifico tecnologico del Malignani? Oggi è
caratterizzato da un ampio spazio concesso alle attività di laboratorio
(fisica, chimica, biologia) e all'informatica nel triennio, e prevede
anche l'insegnamento della filosofia finalizzato a garantire una buona
flessibilità dei ragazzi nell'apprendere e nel pensare. Questo tipo di
liceo, però, non è previsto nel nuovo ordinamento, pertanto il collegio
docenti del Malignani ha avanzato una duplice richiesta: l'istituzione di
un <<Liceo scientifico a opzione scientifico-tecnologica e l'attivazione
di un sesto indirizzo dell'Istituto tecnico, atto a formare periti in
"Chimica, materiali e biotecnologie">>. Perdendo però le attività di laboratorio, verrebbero meno quella qualità e il personale che caratterizzano l'attuale fisionomia del Liceo scientifico tecnologico. Per ovviare a ciò, la seconda richiesta della scuola è stata l'attivazione di un indirizzo chimico, che si affiancherebbe ai cinque corsi "tradizionali" del Malignani. Questo si articolerebbe a sua volta in Chimica e materiali, Chimica e biotecnologie ambientali e Chimica biotecnologie sanitarie, per un totale di 32 ore settimanali di insegnamento, delle quali buona parte spendibili in attività di laboratorio (per approfondire la conoscenza della riforma: http//nuovitecnici.indire.it) Queste, dunque, le previsioni per il Malignani di domani, ma per quanti progetti si facciano, ciò che si è detto resta pur sempre un castello di carte costruito sulla base di un testo che non è ancora stato approvato definitivamente.
<< Entro dicembre il governo si esprimerà sulla legge - ha commentato il
professor Arturo Campanella, dirigente scolastico del Malignani - e solo
allora potremo sapere quale sarà la fisionomia della scuola a partire dal
prossimo anno >>. Lorenzo
Alberini (articolo
apparso sul "Messaggero Veneto" dell'1 dicembre 2009) |