I due dirigenti scolastici: nella sfida della formazione tecnica superiore abbiamo fatto da apripista

Corsi post-diploma anche nelle scuole

Possono organizzarli gli istituti Malignani e l'Ipsia di Gemona

  L'istituto tecnico industriale Malignani e l'istituto professionale di Gemona sono accreditati per organizzare corsi di formazione tecnica superiore (Fts). Le due scuole, ottenuta la parificazione agli enti di formazione, possono introdurre nelle loro offerte formative i corsi post-diploma e post-laurea.

  Si tratta del primo passo compiuto nella direzione del percorso della formazione permanente delineato della Regione. << Abbiamo fatto da apripista per agevolare l'ingresso di altri istituti >> hanno spiegato nei giorni scorsi i due dirigenti scolastici, Arturo Campanella e Bruno Serravalli, convinti che si tratta di una << svolta storica, frutto di un lavoro d'èquipe durato più di un anno per ottenere la certificazione di qualità >>. I presidi sono convinti di aver posto le basi per creare i poli formativi pensati dall'assessore alla Formazione, Roberto Cosolini. L'obiettivo dell'assessore è quello di istituire dei poli formativi in grado di favorire le relazioni sistematiche tra tutti i soggetti presenti sul territorio. Dalle scuole ai centri di ricerca, all'università. << E' uno sforzo di progettazione che deve miscelare la specializzazione con una buone dose di trasversalità >> ha precisato Cosolini, nel ricordare che, a breve, la Regione emanerà un bando che prevederà l'organizzazione di corsi di formazione tecnica superiore pluriennali. << Sono soddisfatto - ha concluso l'assessore - che due scuole pubbliche siano state accreditate per l'organizzazione dei corsi. E' una scelta valida che premia la qualità >>.

   Soddisfazione è stata espressa anche dal vertice dell'Associazione scuole autonome (Asa) che fa tempo si batte per parificare gli istituti ai Centri di formazione che già organizzano anche i corsi di formazione integrata. Secondo l'Asa, infatti, il trasferimento della titolarità della gestione dei corsi integrata dai centri di formazione alle scuole consente di risolvere il problema economico. Finora, gli studenti interessati ai corsi di formazione integrata non possono contare su un organico dedicato proprio perché non vengono conteggiati tra gli iscritti degli istituti statali.

Articolo pubblicato sul Messaggero Veneto di Udine del 12 dicembre 2005