UNO STUDIO: IL MALIGNANI TRA LE MIGLIORI SCUOLE AL MONDO

A livello degli istituti di Finlandia e Canada. Il preside Campanella: è un risultato che ci rende orgogliosi

  <<Una fra le migliori scuole al mondo>>. Queste le parole usate dal sindaco di Udine, Furio Honsell, ieri durante la Festa dei diplomi, per descrivere la realtà dell'Istituto Malignani. E lo status di eccellenza dell'istituto tecnico industriale udinese è certificato anche dai risultati dell'indagine Ocse Pisa (Programme for international student assessment) 2006, uno studio internazionale teso a verificare il livello di competenza dell'istruzione scolastica superiore in 57 diversi paesi al mondo, con un totale di 1500 scuole prese in esame.

   <<Il nostro istituto - ha spiegato il preside Arturo Campanella - si è classificato al pari di paesi come il Canada e la Finlandia, dato che ci rende orgogliosi dei nostri studenti>>. Infatti l'indagine internazionale si è basata sull'analisi delle abilità degli studenti di 15 anni nella comprensione della lettura, della matematica e delle scienze. In particolare, nell'ambito delle competenze di lettura il focus si è concentrato sulle capacità di comprendere, utilizzare e riflettere su testi scritti al fine di raggiungere i propri obiettivi, di sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità e di svolgere un ruolo attivo nella società.

     In ambito matematico l'indagine ha puntato l'attenzione sulle capacità di identificare e comprendere il ruolo che la matematica gioca nel mondo reale, di operare valutazioni fondate e di utilizzare la matematica e confrontarsi con quest'ultima in modi che rispondano alle esigenze della vita di ogni individuo. Infine, in ambito scientifico l'indagine si è concentrata sull'insieme delle conoscenze specifiche e sul loro uso per identificare domande, spiegare fenomeni , trarre conclusioni. << Le competenze verificate - ha proseguito Campanella - sono considerate essenziali per svolgere un ruolo consapevole e attivo nella società e per continuare ad apprendere per tutta la vita. Pertanto l'indagine serve a fornire dati utili per verificare l'efficacia dei modelli educativi della scuola di ogni paese, per definire in che misura la scuola oggi prepara i giovani ad affrontare la vita >>.
     I risultati emersi dallo studio Ocse sono sensazionali: l'istituto tecnico ha registrato medie voti superiori in tutte le aree tematiche prese in esame rispetto alla media friulana e a quella italiana ma ha fatto persino meglio della media  delle millecinquecento scuole esaminate nel mondo. Per questo l'assessore regionale alla cultura, Roberto Molinaro, ha proclamato <<la giornata dell'orgoglio per l'appartenenza alla grande famiglia del Malignani >>.

Michela Zanutto

Ieri in centinaia alla festa dei diplomi

     Centinaia le persone che si sono riunite ieri per festeggiare i 309 neo diplomati dell'istituto tecnico Malignani di Udine.

      Musica e divertimento hanno fatto da colonna sonora alla decina edizione della Festa dei diplomi, cui ha voluto partecipare, seppure solo per via epistolare, anche il presidente Napolitano che, tramite il suo segretario generale, Donato Marra, ha scritto: <<La crescita e la competitività dell'Italia sono legate al capitale di conoscenza che la scuola trasmette: ogni giovane, tramite lo studio, può puntare a conseguire gli obiettivi che si prefigge nella vita >>.

       Alla festa sono state molte le autorità presenti, oltre al sindaco di Udine, Furio Honsell, anche l'assessore regionale alla cultura Roberto Molinaro e il presidente dei periti industriali Paolo Paravano.

       Ampio e sentito l'intervento del "padrone di casa", il preside dell'istituto Malignani, Arturo Campanella, che ha esordito illustrando una "promessa", un sorto di patto con l'istituto che dal prossimo anno tutti gli studenti, i genitori e gli insegnanti dovranno sottoscrivere.
       << E' un patto formativo ha spiegato Campanella - grazie al quale tutti si assumeranno le proprie responsabilità, così da poter assicurare ai nostri ragazzi un futuro brillante >>.
       Perché per l'istituto sono i numeri stessi a parlare: per i 309 diplomati di quest'anno sono ben 880 le richieste d'assunzione giunte alla scuola da industrie italiane ed estere. Ma Campanella non si culla sugli ottimi risultati dell'istituto, anzi, <<sono già pronti gli obiettivi per il prossimo anno - ha dichiarato - primo fra tutti l'incremento dei periti, la richiesta di queste figure professionali, infatti, è in costante crescita. Inoltre, per un istituto come il nostro, è necessario un costante adeguamento tecnologico>>.
(mi.za)

Articoli apparsi sul Messaggero Veneto di domenica 20 luglio 2008