L'Istituto Tecnico Malignani di Udine
in prima linea nella formazione sulle energie rinnovabili.
Dal 2007 un corso di formazione specifico

Energia, dal sole ai banchi di scuola

          Sperimentazione, sostenibilità e oggi anche formazione. Le energie rinnovabili, universalmente riconosciute come una concreta opportunità di sviluppo competitivo e sostenibile, sono arrivate anche sui banchi di scuola. In prima linea è, ancora una volta, l'istituto tecnico << Malignani>> di Udine, già protagonista nel campo della ricerca e delle nuove tecnologie e a breve anche polo formativo (la Regione ha già approvato la delibera) con specifiche competenze in ambito di meccanica, automazione e, appunto, energie alternative.

           La formazione nel campo delle energie rinnovabili non è una novità per l'istituto, lo sarà, invece, l'attivazione, prevista per il prossimo anno, di uno specifico percorso formativo dedicato alla preparazione di figure professionali specializzate in queste settore. Gli strumenti di certo non mancano. La scuola, infatti, compresa nel circuito Enis (European network of innovative schools) è stata tra le prime in Italia a progettare e costruire un impianto fotovoltaico sperimentale, da alcuni anni segue dei progetti per la produzione di energia eolica e energia termica dal sole e sta per attivare uno studio sulle possibili applicazioni delle biomasse.

           << Le energie rinnovabili rappresentano un settore strategico per troppo tempo ignorato dalla nostra regione e pure dall'Italia - spiega il vicepreside Rodolfo Malacrea -, Ora bisogna correre ai ripari al più presto>>. Una sfida che si impone, dunque, in primis alla scuola, ma che chiama in causa anche la sensibilità delle nuove generazioni verso l'ambiente e l'autonomismo energetico.

            Fiore all'occhiello del Malignani, in tema di energie rinnovabili, è l'impianto fotovoltaico inaugurato lo scorso mese di gennaio. Nato da un progetto dei professori Francesco Surace, Roberto D'Agostini e Rodolfo Moro, con sostegno dell'assessorato all'Ambiente della Provincia di Udine (45 mila euro), esso è stato realizzato con l'aiuto degli studenti dei corsi di edilizia, elettrotecnica e meccanica ed ha la duplice finalità di produrre energia elettrica (fino a 6570 kWh) ed essere banco di sperimentazione per gli studenti.

           << Nel progetto iniziale è stata coinvolta una sessantina di ragazzi, ma ora l'impianto è oggetto di studio di tutti gli studenti - spiega Francesco Surace, responsabile del progetto e coordinatore della sezione Elettrotecnica e automazione -. Grazie alla condivisione dei dati via internet, inoltre, è possibile monitorarne il funzionamento e i quantitativi di energia prodotta in tempo reale da un qualsiasi computer all'interno della scuola. Vista la natura didattica del progetto, inoltre, l'impianto è stato collocato in un luogo facilmente accessibile agli allievi (nel prato retrostante le scuole), tal da consentire loro di osservare direttamente il suo funzionamento >>.

            La struttura poggia su cinque colonne di circa un metro di altezza, sulle quali sono montati 50 pannelli in silicio, da circa 100kWp ciascuno per una potenza complessiva di 5 mila kWp. << Al momento l'energia ricavata viene trasferita sulla linea elettrica di emergenza - prosegue Surace - ma in futuro essa sarà impiegata per alimentare due nuovi laboratori dell'Istituto>>.

            La via aperta dall'Iti Malignani non è un caso isolato, in regione. Negli scorsi mesi, infatti, diverse realtà, hanno scelto di seguire l'esempio dell'istituto tecnico. Tra queste anche la scuola materna di San Giorgio di Resia che mercoledì 24 maggio 2006 ha inaugurato un impianto fotovoltaico di 9 kWp, destinato a produrre energia per alimentare il complesso scolastico. Il costo complessivo dell'intervento è stato di 96 mila euro, interamente finanziati dalla direzione centrale delle Risorse agricole, forestali e della montagna.

Articolo apparso su La Vita Cattolica del 27 maggio 2006
Servizi di Valentina Zanella