Informatica e telecomunicazioni. Venerdì chiusura iscrizioni alle superiori

L'ultima carta del Malignani

 

   A due giorni dalla chiusura definitiva delle iscrizioni alle scuole superiori, fissata per venerdì 26 marzo 2010, termina a Udine l'intensa esperienza di Scuole aperte del 2010. E lo fa con l'ennesimo boom di famiglie.

   L'ultimo appuntamento ieri, all'istituto Malignani. << E' stato necessario inserire una nuova data - ha spiegato il dirigente, Arturo Campanella - per illustrare ai ragazzi e alle loro famiglie il corso di tecnici in informatica e telecomunicazioni in un primo momento bloccato dalla Conferenza delle Regioni. Ma, considerato il fatto che il profilo delle telecomunicazioni fa da sempre parte dell'ossatura del Malignani, abbiamo chiesto alla Provincia di valutare l'ipotesi di restituirci il corso. Infatti, tutto è nato da un'impasse per lo più burocratica: pensando all'attuazione della riforma in grandi regioni, era stata bloccata la possibilità delle doppie confluenze per evitare disastri organizzativi>>.


(foto Anteprima)

  Così facendo, però, <<si veniva a creare un vuoto nell'offerta formativa - ha sottolineato Campanella - con un intero settore, quello delle telecomunicazioni, scoperto. Per questo la Provincia di Udine ha rettificato la decisione presa in precedenza, dando il corso a Udine e a Cervignano>>.
  Un problema nato dal fatto che con la Riforma della scuola superiore sono state introdotte molte novità, alcune migliorabili. <<A partire da settembre - ha precisato Campanella, fra l'altro uno dei compilatori della riforma della scuola superiore, inserito nella Commissione per lo sviluppo dell'istruzione professionale, guidata dal preside della facoltà di ingegneria dell'università di Udine, Alberto Felice De Toni - avremo cinque anni di tempo per verificare i provvedimenti, controllandone l'impatto sul territorio e analizzando anche le nuove figure professionali richieste dal mercato e i bacini d'utenza, insomma, è un lungo processo sempre in divenire >>.
 L'importante,  secondo Campanella , è << saper interpretare i desideri e i bisogni dei ragazzi: dobbiamo essere molto rispettosi del modo di essere degli studenti, perché a scuola non ci si va solo per trovare un lavoro, ma, e soprattutto, per inseguire un sogno, magari costruire qualchecosa di importante nel campo della robotica o delle tecnologie. E' importante che noi, insegnanti e dirigenti, stiamo bene attenti ad alimentare e a indirizzare quei sogni perché sono alla base delle motivazioni di ciascuno studente>>.

Michela Zanutto

articolo apparso sul "Messaggero Veneto" del 24 marzo 2010


l'inserzione pubblicitaria sul Messaggero Veneto del 23 marzo 2010