L'obiettivo è di coordinare a livello
provinciale i corsi per tecnici specializzati.
Le iniziative per i settori alimentare, tessile e della sedia
Malignani punto di riferimento della formazione
La proposta del preside Campanella è stata valutata
positivamente dalla Regione
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Il Malignani vuole diventare la sede di riferimento provinciale dei corsi di formazione tecnica superiore (FTS). La proposta avanzata, il 24 febbraio 2005, dal dirigente scolastico, Arturo Campanella, nel corso del convegno "L'istruzione tecnica tra memoria, intuito e anticipazione", svolto nell'aula magna dell'istituto di viale Leonardo da Vinci, ha trovato diversi consensi. Non solo da parte dell'assessore regionale alla Formazione, Roberto Cosolini, ma anche dal sottosegretario di Stato, Maria Grazia Siliquini. Forte della sua esperienza maturata nel campo dei brevetti e dell'istruzione tecnica, l'istituto ha proposto un modello seguito in tutta Europa. Alcuni progetti di questo tipo sono già stati messi a punto in Piemonte, in Lombardia e nel vicino Veneto.
L'obiettivo del Malignani è quello di formare tecnici in grado di operare
nei settori produttivi prevalenti in Friuli Venezia Giulia. Come il
tessile, l'alimentare, il metalmeccanico e nel distretto della sedia. Alcune rassicurazioni sono arrivate dal sottosegretario alla pubblica istruzione, che ha evidenziato come la riforma della scuola miri alla salvaguardia e al miglioramento del panorama scolastico italiano, scuole tecniche e professionali comprese. <<L'istruzione pubblica del nostro paese - ha detto - necessita un profondo ammordernamento. L'obiettivo è quello di elevare la qualità dell'insegnamento secondario per costruire percorsi in grado di garantire ai ragazzi un impiego consono al loro piano di studi, alle aziende lavoratori specializzati per reggere la concorrenza con i nuovi mercati. I licei favoriranno l'ingresso all'università, gli istituti tecnici nel mondo del lavoro>>.
L'intervento del sottosegretario ha convinto Malacrea per il quale << sono state centrate tutte le istanze presentate dalle scuole e ha dato una risposta alle preoccupazioni degli insegnanti>>, ma non i docenti che durante il discorso hanno mantenuto un continuo brusio di fondo in cui si è intuita in maniera chiara la loro contrarietà alla riforma. Dello stesso parere anche l'assessore Cosolini. << L'intervento della senatrice mi è sembrata una difesa d'ufficio di una riforma che presenta molti lati oscuri - ha riferito - e la reazione dei professori in sala è un dato eloquente. Ritengo che sia sbagliato sottovalutare l'inquietudine del mondo della scuola >>. articolo apparso sul Messaggero veneto di Udine del 25 febbraio 2005 - Mattia Pertoldi. |
Articolo de Il gazzettino edizione di Udine del 25 febbraio 2005 |