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Il Malignani
sbaraglia tutti Inventato un nuovo
metodo di bonifica del suolo
Malignani sbaraglia tutto in casa del Politecnico. Il primo premio se l'è aggiudicato il gruppo di Marco Boem, Michele De Bortoli e Alessandro Pivetta, autori del BPA: un bioreattore per la produzione di autolisati che consente il reinserimento nel vino degli scarti della fermentazione dopo il trattamento del bioreattore, conferendo maggiore tipicità al vino e velocizzando i tempi. Il secondo premio citato è stato invece vinto da Sabrina Grassi e Francesco Marcuzzi e da chi scrive, che hanno presentato una nuova metodologia di bonifica a basso costo di suoli inquinati per mezzo di alcune piante: a premiarli, davanti agli occhi della professoressa Ginevra e del Preside Campanella, è stata proprio la ricercatrice di talenti Elizabeth Marincola, presidentessa dell'Intel: voleranno quindi a Reno, in Nevada, nel maggio dell'anno prossimo, dove parteciperanno alla fiera per i giovani scienziati, il cui primo premio è un sostanzioso assegno di cinquantamila dollari, assieme ad altri millecinquecento ragazzi provenienti da quarantasette paesi diversi. Ed è così che l'Istituto Malignani vince nella tana del lupo, a casa del politecnico di Milano, davanti ad altri 22 scuole d'Italia con due progetti entrambi proposti da ragazzi dalla 5^ B del Liceo Scientifico Tecnologico, sotto la coordinazione della richiestissima professoressa Ginevra che, il lunedì sera prima della cerimonia di martedì 22 aprile, stava già pensando al progetto del prossimo anno. Sono quindi nove le vittorie consecutive del Malignani nelle ultime nove edizioni del concorso indetto dalla Fast. Massimiliano
Andreetta articolo apparso sul Messaggero Veneto del 29 aprile 2008 |