Ricordo di Davide Gasparotto 2^ serale  - 9 novembre 2006

Il lavoro di giorno e poi l'impegno alle serali
Le sue passioni: gli scout e fare l'arbitro.
L'ultimo sms di un'amica: ci vediamo dopo le lezioni

    Un sms da un'amica per confermare l'incontro, alla solita ora, al solito posto. Dopo le lezioni serali al Malignani. Ma Davide a quell'appuntamento non è mai arrivato. La ragazza e tutti gli altri amici lo aspettavano davanti alla chiesa di San Cromazio, dopo le 23, l'ora in cui il diciassettenne concludeva l'impegno tra i banchi di scuola. Come suo padre Giorgio, che sta pure frequentando le serali al Malignani, alla 3^ Meccanici. E ieri sera, a scuola, i compagni di classe del giovane e del padre, sono riusciti a usare poche parole, appena sussurrate, con sguardo basso.

     All'Istituto tecnico udinese Davide frequentava la 2^ Sirio, progetto creato per gli studenti lavoratori e che consente il riconoscimento di alcuni crediti formativi o interi anni scolastici.
      E il ragazzo lo aveva scelto perché di giorno lavorava come cameriere in un ristorante. Tanto lavoro, ma anche qualche passione, come quella di arbitrare le partite di calcio. Ma l'impegno scolastico faceva parte dei suoi progetti, tanto che nei giorni scorsi aveva sostenuto e superato uno degli esami per accedere alla 3^, quello di matematica. Davide forse aveva anche deciso che strada intraprendere dopo il biennio, probabilmente il corso di aeronautici. << Sì, eravamo noi due in questa classe a volerlo fare>>, conferma Marcel. Ai compagni aveva anche confidato di aver presentato domanda per entrare nell'esercito, come suo padre, sottoufficiale a Remanzacco. Proprio grazie al percorso scolastico scelto - che gli garantiva di poter sostenere prove durante l'anno per avanzare più rapidamente negli studi - il giovane con i ragazzi della 2^ Sirio seguiva le lezioni di italiano, matematica e scienze. << Era simpatico, disponibile, socievole>>, raccontano, mentre ricordano l'ultima festa di classe <<organizzata come facevamo di solito - spiega Massimo -, ogni due o tre mesi. All'ultima, una decina di giorni fa partecipò, anche lui>>. Poi una telefonata, forse dalla sua fidanzata, dicono i compagni, e <<quindi ci salutò per raggiungere gli altri>>. Quegli amici che anche ieri sera, come tutte le volte in cui lo aspettavano, si sono radunati attorno alla chiesa di San Cromazio, la parrocchia dove Davide cinque anni fa aveva anche cominciato l'attività di scout (poi proseguita anche con il ruolo di animatore). Tra di loro c'è anche Franco, il miglior amico del giovane, che dice solo <<no non ce faccio a parlare>>. Come tutti i ragazzi raccolti attorno al piazzale. Seduti sul muretto che circonda la chiesa, gli amici di Davide restano abbracciati e tra le lacrime, si consolano a vicenda. Non esprimono parole nemmeno tra di loro, ognuno chiuso nel proprio dolore. E nel ricordo delle serate passate lì, al solito posto, alla solita ora.

Anna Buttazzoni

articolo pubblicato sul Messaggero Veneto di Udine del 10 novembre 2006

 

 

Con lo scooter contro un palo, muore a 17 anni
Viale delle ferriere: Davide Gasparotto ha sbandato dopo una curva. Andava a un colloquio di lavoro
Immediati i soccorsi del 118 al giovane udinese in fin di vita: il personale sanitario ha tentato
 lungamente di rianimarlo. Sconvolti familiari e amici al Villaggio del Sole
Il casco che indossava non è bastato a salvargli la vita

   Un terribile schianto con il suo scooter contro un palo segnaletico in viale delle ferriere. Così ha perso la vita ieri pomeriggio il diciassettenne udinese Davide Gasparotto. Inutili gli immediati soccorsi e i ripetuti tentativi di rianimazione effettuati dagli uomini del 118.

    Il giovane che ha perso il controllo della sua Aprilia Sr dopo una curva si stava recando ad un colloquio di lavoro.
    Ancora non del tutto chiare le cause dell'incidente. Il ragazzo proveniva da via Tullio e dopo la curva che immette sulla strada rettilinea di viale delle Ferriere è andato a sbattere dapprima contro il cordolo del marciapiede riuscendo comunque a mantenere il controllo del mezzo. Il veicolo proseguiva la sua corsa per altri 20 metri e finiva contro un palo della segnaletica stradale. L'urto è stato talmente devastante che l'asta di ferro si è inclinata e il segnale di divieto di fermata è caduto per terra. Sull'asfalto nessun segno di frenata.

   Ai soccorsi intervenuti con un'ambulanza e un'automedica la situazione è apparsa subito disperata. Il minorenne era incosciente e per molti minuti gli uomini del 118 hanno tentato di rianimarlo.
    Il casco integrale che Davide indossava presentava una vistosa ammaccatura nella parte alta, ma non si esclude che le lesioni mortali possano essere state causate dal devastante impatto nella zona del collo e del torace.
    La polizia municipale che ha eseguito i rilievi sta verificando se nell'incidente mortale possano aver avuto responsabilità altri veicoli. Secondo i primi accertamenti però questa ipotesi sembra esclusa.
    In pochi minuti sul posto si è radunata una piccola folla. Molti i giovani che visibilmente impressionati osservavano la scena dell'incidente. Sul posto anche un medico legale che ha compiuto un primo esame esterno del corpo. Successivamente le autorità hanno avvertito la famiglia di Davide Gasparotto. La notizia si è diffusa nel palazzo di via del Pioppo, 19 dove il ragazzo abitava con la madre Patrizia, il padre Giorgio e il fratellino di 10 anni Luca.

   Commozione anche tra gli amici del quartiere che in serata si sono incontrati davanti alla chiesa di San Cromazio, proprio dove Davide da diversi anni faceva parte del gruppo degli scout.

Angelo Orfanò Chiarenza
articolo pubblicato sul Messaggero Veneto di Uine del 10 novembre 2006

 

Il prof.: << Uno studente con le idee chiare >>
Il datore di lavoro: << Tanta voglia di fare>>
 

<< Da subito mi è sembrato un ragazzo molto volenteroso, orientato a raggiungere i risultati che voleva>>. Nicola Foschia è stato l'ultimo insegnante di matematica di Davide Gasparotto. Al Malignani, dove il giovane frequentava la 2^ Sirio.

    A settembre Davide aveva deciso di trovare un lavoro, individuato attraverso un annuncio pubblicato nelle bacheche dell'Università dove studia Franco il suo migliore amico, e di proseguire gli studi seguendo le lezioni serali.
    Il corso che aveva scelto gli dava la possibilità di effettuare prove durante l'anno per proseguire la formazione più velocemente.

    Davide aveva appena affrontato e superato di matematica e di fisica e tra qualche giorno avrebbe svolto quello di storia. <<Davide era uno splendido ragazzo, molto disponibile ed educato - racconta ancora l'insegnante - e aveva un atteggiamento attraverso il quale dimostrava come fosse interessato alle cose che seguiva >>.

    Il professore racconta anche che Davide fin dall'avvio dell'anno scolastico aveva manifestato l'interesse a seguire le prove per accedere al 3° anno <<e secondo me per la matematica era anche portato>>, conclude Foschia.

      L'immagine di Davide come un ragazzo che aveva una gran voglia di apprendere, arriva anche da Luigi Tavian, titolare del ristorante Al Cantinon di Ceresetto di Martignacco dove il ragazzo da settembre lavorava il lunedì e martedì fino alle prime ore del pomeriggio.
     Alla sua prima esperienza, <<Davide mi chiedeva sempre di chiamarlo nell'eventualità ci fosse più lavoro - spiega Tavian -, anche per qualche altro giorno la settimana, e arrivava sempre con almeno 10 minuti d'anticipo>>. Davide ul il ristoratore pranzavano sempre assieme quando il giovane era a lavorare e a unirli c'era la stessa scuola, il Malignani, e lo stesso corso scelto, l'aeronautica.

   << Anch'io ho frequentato lo stesso istituto - racconta ancora Tavian - e avevo fatto aeronautica, lo stesso corso che voleva seguire Davide. E allora quando ci sedevamo a pranzo gli facevo le domande sugli argomenti che ricordavo e lui sorrideva>>.

   Un sorriso che il 17enne usava anche quando <<con un affettuoso schiaffetto sul viso gli facevo presente che aveva sbagliato. Lui sorrideva e andava avanti, sempre disponibile a imparare>>, conclude Tavian.