I tecnici di laboratorio temono la mobilità in altri comparti. Chiedono garanzie per il futuro
Scuola, i tecnici dal ministro: posti a rischio
con la riforma
nelle superiori della regione si contano circa cinquecento docenti
interessati,
oltre 60 solo all'istituto Malignani di Udine
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La riforma della scuola superiore, quella che prevede la trasformazione
degli istituti tecnici in licei, preoccupa decine di docenti di
laboratorio che prestano servizio in provincia. Gli insegnanti tecnici
pratici (Itp) temono di veder venir meno la loro funzione e le loro
mansioni svolte finora tra provette e attrezzature meccaniche. La
preoccupazione serpeggia da tempo e alla vigilia dell'inizio del nuovo
anno scolastico, gli interessati hanno voluto fissare alcuni paletti in
sede ministeriale. Per il salvaguardare lo stato giuridico, agli inizi di agosto, una rappresentanza del Coordinamento nazionale dei docenti di laboratorio, guidata da Filippo Rizzo, docente dell'istituto tecnico industriale Malignani di Udine, è volata al ministero dell'Istruzione a Roma per esprimere le preoccupazioni dei colleghi (cinquantasettemila in tutta Italia) al direttore generale per gli ordinamenti scolastici, Silvio Criscuoli. In quell'occasione, gli insegnanti, assieme ai dirigenti ministeriali, hanno analizzato il documento- manifesto nel quale chiedono garanzie sul mantenimento dello stato giuridico ed economico di docenti. << Nessun docente tecnico pratico - hanno ribadito a Roma - dovrà essere utilizzato in funzioni e mansioni non coerenti con la specificità professionale>>. Attraverso il
documento-manifesto, però, gli interessati sollecitano << l'estensione
delle attività di laboratorio e degli uffici tecnici anche negli indirizzi
in cui queste non sono ancora state previste>>. Da parte sua, il dirigente del ministero ha rassicurato i rappresentanti del Coordinamento, garantendo loro altri incontri nel corso della fase ordinamentale, quando sarà arrivato il momento di definire concretamente la gestione del personale. Il problema non è
nuovo. Da tempo, i sessanta tecnici di laboratorio del Malignani hanno
dato vita al coordinamento regionale per difendere le loro professionalità
messe a repentaglio dalla riforma Moratti. La stessa che prevede la
trasformazione degli istituti tecnici in licei con piani di studio
sprovvisti delle esercitazioni pratiche. articolo apparso sul Messaggero Veneto del 17 agosto 2005 firmato da Giacomina Pellizzari |